domande colloquio di lavoro

Domande colloquio di lavoro: pregi e difetti

Domande colloquio di lavoro, tra le più odiate c’è sicuramente una delle più classiche: descriva i suoi pregi e i suoi difetti. Se rispondere ai pregi risulta più facile, lo stesso non si può dire per i difetti.
Tanti sono difatti i dubbi nel comunicare ai selezionatori gli aspetti negativi del proprio carattere per il timore di non essere scelti per la posizione a causa di questi. Come rispondere dunque?
Il trucco è rendere positivi i difetti, mettendoli sotto una luce differente. Di seguito alcuni esempi.

Domande colloquio su pregi e difetti: esempi pratici

Se si è abitudinari, difetto che potrebbe non essere adatto sul lavoro poichè potrebbe significare che non siete pronti ad affrontare imprevisti ed emergenze, basterà definirvi attendibili. La risposta darà tutta un’altra impressione.

Se siete invece ansiosi, potete definirvi “troppo attenti”. Sembrerete magari un po’ pignoli ma la percezione di chi vi ascolta è che siete scrupolosi e non in preda all’ansia. Se di carattere siete introversi, potete dire di essere riflessivi. Essere lenti diventerà essere meticolosi e l’essere cinico diventerà essere critico. Se invece siete burberi, qualità che spesso hanno le persone che ricoprono i ruoli tecnici, potrete dire di essere severi: chi è severo lo è prima di tutto con sè stesso, vorraò quindi dire che farete un ottimo lavoro!

Se siete egoisti e state facendo colloquio per una posizione di leadership potrete dire di essere accentratori: significherà che il vostro team vi darà attenzione e ascolto!

Per riassumere, durante un colloquio di lavoro bisogna essere in grado di saper vendere anche i propri difetti. E’ inutile nasconderli, è normale averne ma come appena dimostrato, anche i difetti possono portare valore alla persona!

 

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